Alle 19.30 scatta l'ora X.
Cenerentola perde la scarpetta e la carrozza torna zucca.
Il contratto-a-tempo-determinato scade e l' impiegata-tanto-brava-ma purtroppo-lo-sai-con-questa-crisi-proprio-non-ce-la-faccio-a-pagare-tutti-gli-stipendi torna disoccupata.
Tra 40 minuti...puff...tutto finito.
Mi godo la trasgressione di usare il pc dell'ufficio, destinato ad un uso esclusivamente professionale, per scrivere sul mio diario, esclusivamente personale.
Scrivere cosa? Che non è giusto? Che non me lo merito?
Sai che novità : tutti ci sentiamo vittime di qualche ingiustizia, io oggi mi sento solo vuota e triste.
Un cliente mi ha ringraziato per l'ottimo hotel in cui l'ho mandato e il prossimo mese tornerà a ri-prenotarlo, un altro ha definito "impeccabili" le mie email, uno lunedi torna per definire un contratto e vuole me perchè sono "tanto gentile e rassicurante".
Ma nessuno è indispensabile e quando torneranno e non mi troveranno saranno comunque soddisfatti dalle mie bravissime ex-colleghe e non sentiranno certo la mia mancanza.
Dopotutto, domani è un altro giorno...
e se tanto bastava a Rossella abbandonata da Rett, chi sono io per non farmelo bastare?
Ad Maiora !!! (il liceo non è stato tanto inutile...)
venerdì 26 settembre 2008
venerdì 5 settembre 2008
Aggressività
"Spesso quella che gli etologi designano come aggressività è semplicemente una risposta stizzosa alle frustrazioni che derivano dall'essere confinati in un certo ambiente"Bruce Chatwin
lunedì 1 settembre 2008
Io sono verticale...
"... ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo
Né sono la beltà di un'aiuola ultradipinta che susciti grida di meraviglia
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.
Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle, alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo forse assomiglio a loro nel modo più perfetto
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio
E sarò utile il giorno che resterò sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me."
Sylvia Plath
Non sono un albero con radici nel suolo succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo
Né sono la beltà di un'aiuola ultradipinta che susciti grida di meraviglia
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.
Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle, alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo forse assomiglio a loro nel modo più perfetto
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio
E sarò utile il giorno che resterò sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me."
Sylvia Plath
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